Feminism , Festival dell’Editoria delle Donne
Di fronte ad un mercato editoriale vasto tanto da apparire quasi “sconfinato”, puntare uno sguardo attento e libero sugli scritti di autrici, è sembrato rappresentare una necessità e un’apertura: se negli ultimi decenni la produzione editoriale delle donne, in tutti i settori e generi, è andata aumentando -così come la loro presenza nel mondo dell’editoria, dove sono sempre più numerose quelle che, con compiti e mansioni diversi, lavorano – il pericolo incessante che si corre è di cadere in un indifferenziato che lascia poco spazio a voci altre e significative, a maggior ragione perché in esso ad “emergere” sono “pochi nomi”.
Con la Fiera si è voluto dare spazio di visibilità a tutto questo, creando in un unico e significativo spazio una vetrina ampia e corposa di scritti di autrici di tutto il mondo. Farlo in un luogo speciale perché altamente simbolico come la Casa Internazionale delle Donne, che ha sede nell’ex Complesso del Buon Pastore in Trastevere, oggi a pericolo di sfratto, consente poi di sostenere come irrinunciabili i luoghi delle donne. La stessa scelta della denominazione della manifestazione non è casuale, ma vuole essere un segnale preciso di impegno ed alleanza globali: Feminism.
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